Comunità Pastolare Santi Apostoli - A.C. Variazioni Goldberg

Ensemble Hornpipe - Ensemble Vocale Harmonia Cordis

 

 Ciclo pianistico  2012

 

 

  “Beethoven eroico”

 

 

Giovedì 9 febbraio, ore 21

 

Il Quarto concerto op. 58

nella versione da camera per pianoforte e quintetto d'archi

 

 

Enrico Pompili, solista  

Ensemble Hornpipe

 

Basilica di Sant'Eufemia, Milano

 

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

Beethoven era noto già a partire dai primi anni dell’Ottocento come uno dei massimi compositori viventi: tre esponenti delle famiglie nobiliari viennesi sottoscrissero per lui un patto nel 1809 al fine di garantirgli un vitalizio annuale di 4000 fiorini affinchè rimanesse a Vienna.

Tra i firmatari l’Arciduca Rodolfo, unico allievo di composizione di Beethoven, il principe Kinsky e il principe Lebkowitz in omaggio al quale Beethoven accettò di far realizzare una versione cameristica del suo Quarto Concerto.

La trascrizione di brani fu una prassi che consentiva ai compositori vissuti a cavallo tra Settecento e Ottocento di raggiungere un più vasto pubblico e di pubblicare contemporaneamente la stessa opera presso editori e paesi differenti. “Spesso hanno chiesto a mio fratello di far trascrivere alcune sonate per pianoforte e altre opere, ma egli ha sempre rifiutato ”- scrive il fratello di Beethoven Karl, responsabile dei contatti commerciali del compositore con i suoi editori- “sono infine riuscito a persuaderlo di lasciare a un abile compositore il compito di trascrivere sotto la sua guida alcune delle sue opere… Tutte quelle che si prestano lo saranno le une dopo le altre, esse saranno rivieste da mio fratello e modificate se necessarie”.

Il Quarto concerto, eseguito dall’autore per la prima volta nel marzo del 1807 durante un concerto privato tenutosi nel palazzo del principe Lebkowitz, fu trascritto in versione cameristica dal violinista e compositore Franz Alexander Pössinger (1767-1827) per essere eseguito pochi mesi dopo probabilmente con il principe stesso nel ruolo di secondo violino e con la revisione di Beethoven della parte pianistica al fine di renderla più adatta al contesto cameristico.

Analogamente è legata ad altri nobili amatori la prima diffusione milanese delle sinfonie e delle ouverture di Beethoven. Alessandro Rolla  (1757 - 1841), primo violino e direttore dell’Orchestra della Scala, insegnante del Conservatorio di Milano fin dalla sua fondazione, fu fino alla sua morte instancabile animatore della vista musicale milanese, conducendo le orchestre semiamatoriali delle Società Culturale – che nel 1813 eseguì la Quarta, la Quinta e la Sesta Sinfonia in un concerto di studio –, della Società dei Nobili –che nel 1816 eseguì la Prima Sinfonia di Beethoven -, del Conservatorio – che nel 1841 eseguì Fidelio e nel 1842 l’oratorio Cristo sul Monte degli Ulivi.

Fu  anche animatore dei salotti di casa Carli, casa Archinto Triulzi, casa Appiani, casa Bassi e casa Ottolini, nobili famiglie milanesi i cui componenti, spesso essi stessi musicisti, solevano trovarsi la domenica mattina per gustare le novità della musica strumentale tedesca in trascrizioni cameristiche acquistate dagli editori europei o preparate dagli allievi del conservatorio sotto la supervisione di Rolla stesso e Bonifazio Asioli, insegnante di composizione.

Le Creature di Prometeo, coreo-dramma su musiche di Beethoven e coreografia di Salvatore Viganò (1769-1821), ebbe la prima esecuzione il 28 marzo 1801 presso l’Hoftheater di Vienna e fu riproposto a Milano solo nel 1813, con aggiunte di Haydn, Weigl e Viganò stesso.

Entrambi i brani si collocano all’interno di uno dei più felici momenti compositivi di Beethoven, insieme alla sinfonie Terza (Eroica), Quarta, Quinta, Sesta (Pastorale) e Settima e ai Concerti pianistici Terzo e Quinto (imperatore).